Tecniche di Registrazione delle Voci (con Stefano Pinzi)

Siamo stati all’Accademia del Suono di Milano ed abbiamo parlato con Stefano Pinzi di alcune tecniche e consigli per una migliore registrazione delle voci.

Che tipo di Microfono usare?

Visto che ogni voce nel suo timbro ha delle caratteristiche diverse, il microfono più adatto ad una determinata situazione dipende molto dal tipo di voce. Ci sono microfoni che esaltano maggiormente alcune caratteristiche della voce piuttosto che altre e dovremo quindi fare una scelta consapevole basata sulle qualità della voce che andremo a registrare e dal risultato che vogliamo ottenere.

È difficile dare delle indicazioni che siano universali per l’acquisto di un microfono, ci sono alcuni microfoni però che sono delle garanzie per ottenere dei risultati buoni.

Il Neuman U87 ad esempio è uno standard per la registrazione delle voci.

Quando si parla di microfoni è indubbiamente molto importante avere delle alternative per fare dei confronti. Effettuare le nostre registrazioni con microfoni diversi e poi scegliere quella che qualitativamente ci soddisfa di più è sicuramente il modo migliore di procedere.

Che differenze ci sono tra i vari microfoni?

La principale distinzione tra i microfoni è sicuramente quella tra microfoni dinamici e microfoni a condensatore.

I microfoni a condensatore sono più sensibili rispetto ai microfoni dinamici, per questo riescono a catturare più informazioni sonore. Danno quindi una risposta sonora più fedele.

Attenzione però perché questo tipo di microfoni catturano anche i rumori ed i respiri ed in seguito quando si va a comprimere il segnale c’è il rischio che questi rumori si alzino molto nella registrazione.

I microfoni dinamici sono migliori se usati quando bisogna cantare nel microfono molto da vicino, in una situazione ad esempio di live. Una registrazione fatta con un microfono dinamico necessita meno editing perché il microfono in sé cattura meno dettagli.

Un altro tipo di microfoni sono quelli a condensatore valvolari. Sono i più costosi e riescono a dare un colore diverso alla registrazione.

Come ottenere la timbrica migliore?

La posizione del microfono rispetto alla sorgente può cambiare il risultato timbrico – consiglio quindi di provare a posizionare il microfono in diverse posizioni e fare test di registrazione.

È Importante fare diversi take con microfoni diversi e testarli, fare dei confronti durante la registrazione e scegliere assieme al cantante quella con la timbrica che gli piace di più.

Da dove cominciare?

Il primo microfono che consiglio di acquistare è un buon microfono a condensatore.

A seconda del budget consiglio di cercare di comprare uno strumento qualitativamente valido. I microfoni dinamici costano meno e se devo scegliere tra un buon microfono dinamico ed uno a condensatore di bassa qualità meglio scegliere il microfono dinamico.

Con il tempo è importante cercare di crearsi un po’ di varietà nel nostro setup di microfoni.

Come prepararsi alla registrazione?

In fase di registrazione è un dato di fatto che se partiamo con un buon microfono il risultato finale sarà migliore, ci vuole quindi attenzione ai dettagli fin dai primi step con la scelta del giusto microfono.

Bisogna fare attenzione a tutti i rumori – ad esempio mettere un tappeto per il battito del piede del cantante che tiene il tempo, usare strumenti per attutire le vibrazioni come la sospensione elastica etc.

Dal momento che tutto ciò che ci circonda diventa un possibile disturbo alla registrazione, bisogna cercare di ricreare un ambiente tranquillo e registrare in stanze dedicate senza altre persone.

Dobbiamo fare attenzione all’ambiente e cercare di gestire la situazione nel modo più consapevole possibile – se so che dovrò comprimere molto la voce non posso catturare molte riflessioni della stanza quindi eviterò di utilizzare un microfono a condensatore o registrerò la voce in una cabina di registrazione. Questo genere di scelte iniziali ha un enorme impatto sulla qualità del risultato finale.

Come preparare la stanza?

Il primo consiglio è, se possibile, di andare in uno studio con una stanza dedicata alla registrazione delle voci. In alternativa è possibile usare tendaggi e giubbotti per creare una superficie che assorba e non rifletta il suono attorno alla posizione di chi canta. Esistono anche dei pannelli mobili per questo tipo di insonorizzazione home-made.

Se siamo in un ambiente non trattato cerchiamo di posizionarci il più possibile al centro, il più lontano che possiamo dalle pareti. Le prime riflessioni sono quelle che più disturbano il segnale della nostra registrazione.

Se vuoi saperne di più su come trattare la tua stanza acusticamente guarda questo video:

“Consigli per Migliorare la Qualità dell’Ascolto in Studio” – TMI Presenta – Stefano Pinzi

Come ottenere la migliore qualità possibile dalla registrazione?

Innanzitutto, è importante precisare che la qualità delle performance dipende dal cantante in primo luogo: la cosa più importante è quindi mettere il cantante a suo agio.

Attenzione a non andare a registrare le voci senza una base che sia già a buon punto. È molto importante che ci sia una buona base su cui cantare affinché il cantante sia stimolato.

Gestire bene gli ascolti è un’altra parte fondamentale del lavoro di registrazione. È infatti molto importante creare un mix di ascolti differenziato per il cantante e per il tecnico. Solitamente chi canta vuole sentire la propria voce nel mix, vuole sentire bene la base; invece per il tecnico è meglio sentire solo la voce prestando la massima attenzione ai vari rumori, disturbi ed imprecisioni per essere sicuro di avere il giusto take.

Se tecnico e cantante lavorano nella stessa stanza dovranno usare entrambi delle cuffie. È quindi importante avere una scheda audio con almeno due uscite per le cuffie indipendenti.

Se vuoi saperne di più su come scegliere la giusta scheda audio puoi vedere questo tutorial:

“Come Scegliere la Scheda Audio più Adatta per le nostre Produzioni” – TMI Presenta – Stefano Pinzi

Consigli finali

Il primo consiglio è quello di prestare la massima attenzione a tutti i preparativi. Conoscere bene il software e fare delle prove da soli prima di registrare con un cantante è essenziale per fare in modo che quando ci troviamo a registrare tutto fili liscio. Per mantenere l’ispirazione del cantante e valorizzare il momento creativo bisogna evitare ogni perdita di tempo. Queste sono infatti uno stress per il cantante: qualsiasi problema emerga va gestito con sicurezza e tranquillità.

E’ consigliabile preparare un pò di reverb in ascolto in modo che chi canta non senta la sua voce totalmente asciutta (la quantità ed il genere di reverb andrà definita in base al genere musicale).

La voce è uno strumento delicato perché entra molto in gioco l’elemento psicologico, più si riesce a creare un ambiente ed una atmosfera tranquilla meglio sarà il risultato finale. Serve molta empatia e bisogna conoscere bene le risorse del software.

Ecco una lista delle operazioni che si dovrebbero conoscere perfettamente prima di iniziare una registrazione: gli aux/send per creare ascolti separati e indipendenti, le modalità di lavoro che permettono di fare delle sovraincisioni per registrare diversi take, l’editing dell’audio.

Per quanto riguarda l’editing consiglio sempre di farlo in presenza del cantante per essere sicuro che non manchi niente poi per completare il disco e non dover farlo tornare per una nuova registrazione.

Consiglio di usare un filtro anti-pop per evitare rumori di alcune consonanti come la “p”, che poi non sarebbero facilmente editabili.

Un altro consiglio per ridurre questi rumori può essere di tenere il microfono leggermente non in asse con la bocca.

Per concludere Autotune e Melodyne sono strumenti molto usati per la correzione dell’intonazione, spesso sono usati anche in maniera creativa. È però sempre meglio (pero) che il cantante sia già in partenza il più intonato possibile. Le correzioni devono suonare naturali e si devono sentire il meno possibile. Ricordiamoci sempre che è più importante la performance dell’intonazione: la storia della musica è piena di voci non perfettamente intonate che sono diventate magiche per la loro carica emozionale.

Se vuoi saperne di più su come mixare i tuoi vocal nel modo migliore leggi questo articolo:

Mixare i Vocal – Come far suonare un Vocal in maniera Professionale in 9 Passaggi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Crea Account / Login

  • Crea Account

    I tuoi dati personali verranno utilizzati per supportare la tua esperienza su questo sito web, per gestire l'accesso al tuo account e per altri scopi descritti nella nostra privacy policy.

  • Login