Consigli per iniziare a Suonare all’Estero (con Stiv Hey)

Siamo stati al ClockBeats studio di Milano ed abbiamo parlato con Stiv Hey, Dj e Produttore Techno Italiano, di come fare per iniziare a suonare all’estero. Stiv si è infatti reso protagonista negli ultimi anni di intensi tour internazionali suonando in tutto il mondo. Argentina, Russia, India, Cina, Giappone, Vietnam, Brasile, Perù, Colombia, Stati Uniti sono solo alcuni dei posti dove Stiv è arrivato a suonare, partendo da zero dalla sua piccola città del nord Italia. Come fare allora per arrivare a fare questo tipo di tour?

01. Concentrarsi sulla Produzione

La cosa più importante è trovare un suono che ci contraddistingua, dobbiamo essere riconoscibili e dobbiamo dare un motivo valido a promoter e club per decidere di far suonare proprio noi.

È indispensabile essere unici, essere i soli a poter portare un determinato prodotto musicale nei club.

Il principale modo di raggiungere questa unicità sonora è la produzione musicale. Se ci concentriamo sulla produzione e scolpiamo il nostro suono sempre di più arrivando a creare tracce di successo i tour saranno una conseguenza logica.

La produzione musicale dunque dovrebbe essere la nostra priorità, l’attività in cui investiamo l’80% del nostro tempo ed energie.

02. Costruire una rete di Contatti

Nel mondo della musica le relazioni sono importantissime.

Per creare nuove connessioni e farci conoscere dalle persone del settore bisogna viaggiare molto, essere propositivi, andare a conoscere i dj che supportano la musica, andare al maggior numero possibile di conference come Ade, Sonar e WMC, frequentare il più possibile Ibiza.

Più espandiamo la nostra rete di contatti e più persone conosciamo, più facile diventa entrare nel giusto giro di club ed agenzie che ci porterà a fare dei grandi tour.

03. Cercare un’Agenzia di Professionisti

Non è semplice trovare l’agenzia giusta, ma nel momento in cui riusciamo in questa operazione i benefit che ne otteniamo sono davvero molti.

Lavorando con un’agenzia possiamo approfittare dell’esperienza delle persone che fanno questo lavoro da anni.

La condivisione dei contatti è un altro grande vantaggio, potremo infatti essere conosciuti da tutti i contatti che l’agenzia ha raccolto negli anni di presenza sul mercato. Un altro vantaggio è l’ottimizzazione delle serate e dei viaggi e l’assistenza volta a una più semplice risoluzione dei problemi che spesso si verificano.

Avere un’agenzia non è obbligatorio né indispensabile, si può anche fare da soli ma ovviamente avere un’agenzia risolve molti problemi ed è il modo preferibile di lavorare secondo il mio punto di vista.

Come ho già detto non è semplice trovare l’agenzia giusta ma provarci vale la pena, se si crea la giusta sinergia si possono ottenere davvero grandi benefici.

04. Non Esagerare

Quando si inizia a suonare e viaggiare con continuità ci si prende gusto. Si comincia quindi a cercare di fare più serate possibili e a fermarsi più a lungo del necessario nei posti in cui andiamo per suonare.

Ovviamente conoscere posti nuovi e lontani è bellissimo e restiamo affascinati da questa lunga serie di viaggi e scoperte, è però necessario conservare le energie e non farsi prendere dalla foga.

Soprattutto nel momento in cui raggiungiamo un inizio di popolarità la produzione musicale deve sempre rimanere la nostra attività principale, se ce la dimentichiamo vedremo che la notorietà del nostro profilo inizierà a calare.

Senza una consistente quantità di pubblicazioni musicali di livello anche le richieste di serate cominceranno a diminuire. È davvero importante non perdere di vista l’obiettivo finale.

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